Il modello di sostenibilità

I temi della responsabilità sociale hanno sempre fatto parte integrante della cultura e dello spirito di Barilla.
Nonostante ciò il nostro approccio alla sostenibilità e le iniziative attuate sono sempre rimaste fortemente vincolate ad una dimensione del fare, sostanzialmente non comunicate.
Ora riconosciamo l’esigenza di comunicare riguardo alle attività legate alla nostra sostenibilità e il diritto dello stakeholder ad essere informato nella maniera più trasparente possibile.

Lo strumento principale di tale strategia è il bilancio o rapporto sociale, ambientale, di sostenibilità, ecc., che consiste nel produrre un rendiconto dell’attività dell’azienda in base a un sistema di indicatori, relativi all’impatto di tale attività nel campo sociale e in campo ambientale.
Questo tipo di strumento è, però, in molti casi passibile di un uso superficiale, di puro strumento di comunicazione o di marketing.
La nostra volontà ci spingeva, invece, a ricercare uno strumento che potesse far parte di una strategia di riorientamento dell’azienda, che ci portasse a un effettivo rinnovamento della cultura aziendale e del nostro approccio al business.
L’insoddisfazione per le modalità esistenti di rendicontazione e l’ambizione di sperimentare un metodo innovativo ci hanno indotto ad attivare un rapporto di partnership con “Fondazione per la Cittadinanza Attiva” (Fondaca, ente di ricerca e formazione specializzato sui temi della cittadinanza d’impresa) che assicurasse le competenze e le esperienze specifiche in materia e consentisse il confronto con requisiti e pratiche internazionali.

Tramite il supporto scientifico di FONDACA sono stati analizzati gli strumenti utilizzati per la rendicontazione delle attività delle aziende e sono stati delineati alcuni limiti dei bilanci sociali.
Tra quelli individuati, quelli più rilevanti sono ad esempio: il carattere consuntivo e non preventivo, la circolarità e la deduttività, lo scarso coinvolgimento degli stakeholder, la priorità data alla conformità a norme e standard a scapito delle iniziative a sostegno dello sviluppo sociale e ambientale, la penalizzazione delle aziende eccellenti a causa della elementarità degli standard utilizzati, l’assenza di informazione sulle criticità.
Sulla base di questi risultati il nostro obiettivo è andare oltre i limiti dei bilanci sociali per perseguire l’ambizione di sperimentare un approccio innovativo alla rendicontazione delle attività di cittadinanza di impresa.

L’obiettivo nel lungo periodo è incorporare la responsabilità sociale nell’identità globale dell’azienda, coinvolgendo nel processo tutte le aree aziendali e facendo in modo che i temi della sostenibilità siano compresi nei piani strategici dell’azienda.
Crediamo che far coincidere le priorità dell’azienda con le esigenze della società la condurrà ad una crescita sostenibile e duratura nel tempo.
 

Le nostre sfide

Le imprese che vogliono arrivare per prime al futuro devono rispondere a sfide complesse. Le sfide sono i traguardi lungo il percorso che porta alla crescita sostenibile. Quelle che seguono sono le sfide che intendiamo raccogliere e con cui vogliamo misurarci.
I nostri obiettivi sono ambiziosi ma sono fondati sulla certezza di possedere competenza, passione, integrità e coraggio, valori diffusi  e radicati da sempre nel patrimonio culturale e professionale di Barilla.

Percorso verso la sostenibilità (.pdf - 3.3 Mb)
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"La nostra impresa ha sempre avuto l’aspirazione e il desiderio di aiutare le persone a vivere meglio, ad accrescere il loro benessere e la loro gioia mangiando bene.
E questa radice di senso profonda veniva espressa con semplicità inequivocabile da Pietro Barilla quando affermava: “Date da mangiare alla gente quello che dareste ai vostri figli”. "

Leggi la lettera degli azionisti

"Il cibo ha un ruolo centrale e di primaria importanza all’interno dell’agenda politica, economica e sociale internazionale. L’intera filiera alimentare dovrà strutturarsi e venire governata in forma più chiara verso obiettivi di accessibilità, sostenibilità e valore nutrizionale, assicurando quantità e qualità del cibo prodotto e distribuito.
E’ necessario un approccio multidimensionale e trasversale che coinvolga diversi attori , pubblici e privati. Desideriamo fortemente essere parte di questo impegno, raccogliendo le sfide di nostra pertinenza,  dimostrandoci competitivi e sostenibili. "

Leggi la lettera dell'AD