
La società attuale è caratterizzata da complessità e diversità. Il cambiamento dei modelli di stato sociale ha potenziato il ruolo di sussidiarietà di una pluralità di soggetti. Nel contempo, le aziende si sono affermate non solo per la presenza capillare nella vita delle persone
attraverso i prodotti, ma anche per la capacità di influenza sulle istituzioni.
Sempre di più la società civile chiede loro il supporto nella prestazione di servizi per il bene comune, che non fanno parte della normale attività di business. Inoltre le investe del ruolo di portavoce all’interno del dibattito istituzionale.
Per questo, le imprese che operano su una pluralità di mercati internazionali devono trovare strategie e azioni che, pur tenendo conto di peculiarità e specificità delle diverse situazioni, siano coerenti con il loro sistema di valori e con le loro competenze distintive, sviluppando una capacità di interazione con le comunità di riferimento, ovunque esse si trovino.
Inoltre le imprese devono tenere conto della coesistenza di un duplice sistema di relazioni tra le persone. Il primo è fatto di convivialità, intensità emotiva e cognitiva e incontri reali nei tradizionali luoghi fisici. Le imprese che realizzano prodotti di larga diffusione tra le persone e le famiglie devono tenere in particolare conto tale dimensione, perché coerente con la propria missione specifica. Accanto a questa, tuttavia, stanno crescendo in modo esponenziale reti di scambio e relazione (i cosiddetti Social Network). Queste nuove interconnessioni apportano, insieme al soddisfacimento di una dimensione collettiva, il bisogno di una crescita autonoma e individuale.
Nel complesso, la richiesta che oggi fanno le comunità è quella di poter attingere dagli
enti e dalle organizzazioni che agiscono nel loro territorio (siano essi pubblici o privati, istituzioni, imprese o associazioni) le risorse utili allo sviluppo sostenibile. In particolare alle imprese, attori sociali a cui è richiesto da tempo di operare in modo trasparente e aperto, si richiede di mettere a disposizione competenze distintive in modo sussidiario, che compensino e integrino quelle di origine pubblica e associativa.