
La sfida della nutrizione chiama le aziende a proporre cibi più favorevoli alla salute delle persone a fronte di mutamenti come l’incremento della longevità e l’aumento di patologie legate al consumo eccessivo o all’utilizzo non corretto degli alimenti.
Questa sfida è al centro della mission e della stessa storia dell’azienda, focalizzata non solo sulla sicurezza del cibo, ma su prodotti buoni e coerenti con la Piramide Alimentare. Questo, tuttavia, deve essere considerato solo un punto di partenza. Nei paesi sviluppati, infatti, stili di vita e offerte di cibo non salutari hanno messo in secondo piano il valore della Dieta Mediterranea, di cui Barilla è il naturale “ambasciatore” nel mondo, ma che perfino in Italia ha perso la sua centralità.
L’effetto è visibile specialmente nel drammatico aumento dell’obesità dei bambini. Sarebbe comodo affermare che ognuno può decidere di mangiare di più o di meno questo o quel prodotto, perché nessuno in realtà è in grado di valutare nella vita quotidiana il contenuto calorico del cibo che assume.
Si tratta al contrario di una responsabilità delle imprese che producono cibo, che risponde a una accresciuta attenzione dei consumatori, oltre che delle istituzioni.
Stiamo lavorando per fare di più: da un lato migliorare i prodotti già esistenti, in particolare diminuendo il contenuto di grassi e sale, e dall’altro creare nuovi prodotti che abbiano benefici specifici e un alto valore salutistico. Vorremmo che tra 10-15 anni le persone, guardandola Doppia Piramide , riconoscessero in essa l’offerta di Barilla.